mercoledì 27 febbraio 2008

Incombenze

Questa segnalazione mi è arrivata dalla mia sorella, che l'ha vissuta in prima persona.

Lei riceve visita da una nipote, due mesi dopo il natale. La nipote si presenta con il figlio. Davanti a me (mia sorella, NdA) e alla nipote, esclama:

"Sai, io ti avevo comprato il regalo per natale, però l'ho dovuto dare via perche' avevo una incombenza. C'era un compleanno e quindi ho usato il tuo regalo per quella festa lì. "

E procede con la descrizione minuziosa del regalo, e anche fornendo dati su chi lo ha effettivamente ricevuto, che, tra le altre cose, è un altro nipote, quindi cugino della sfortunata che non ha visto recapitarsi il regalo di natale come promesso.

Ora, cosa farà questa povera nipote, quando andrà a casa del cugino e vedrà in bella mostra il regalo che era stato comprato per lei?

Vero che a natale siamo tutti più buoni.. ma essendo febbraio...

martedì 26 febbraio 2008

Indicazioni per la vita di tutti i giorni

Stasera stavo preparando un risotto alla zucca e una torta per la cena con Lei. Per evitare ingerenze, la mando a guardare i TG alla Tv.

Faccio una pausa dalla cucina, vado a chiaccherare un pò con Chiara. Poi torno a controllare il riso.

Nel tragitto dalla cucina al computer, passo a vedere cosa sta combinando. E la trovo con in mano un cartello - un foglio A4 bianco dove ha scritto a caratteri cubitali - e credo intenzionata ad appenderlo da qualche parte.

Il testo recita così:

"Non si sta nello stesso letto se si fanno sogni diversi."



Grazie al cazzo.


lunedì 25 febbraio 2008

Il salame

Lei: "Smettila di mangiare il salame, il maiale fa male!"
Io: "Lo so, ma è buono"
Lei: "Smetti, fa male!"
Io: "Lo so"
Lei: "Tagliami una fetta, vai"

Ogni riferimento alla canzone "Il salame" di C. Battisti è puramente casuale. Anche perchè quella nel testo dice "È bello stare solo noi", che non mi pare proprio il caso. Anche se forse il passo "Non ti interessa ma non capisci niente tu, scemo" forse può essere appropriato.

Premonizioni

Driiinnnnn

Io: "Pronto?"
Lei: "Ciao, come stai?"
Io: "Bene, e tu?"
Lei: "No, non stai bene, lo sento dalla voce"
Io: "No guarda, ti giuro che sto bene!"
Lei: "No no non è vero, tu non stai bene"
Io: "Ti dico di sì"
Lei: "No no io lo so per certo che non stai bene"
Io: "E allora cosa mi chiami a fare se lo sai già?"
Lei: "...."
Io: "Ciao!"

click

Non so voi, ma io mi sento osservato.

La promessa

Qualche giorno fa, in visita, durante una discussione, fa una lunga pausa. Troppo lunga, di quelle preoccupanti.
E arriva il momento.

Lei: "Senti, ti devo dire una cosa"
(vai, sono cazzi)
Lei: "Più che altro, ti devo chiedere una cosa"
(sempre peggio)
Lei: "Però mi devi promettere prima che la farai"
(e come faccio se non so di cosa si tratta?)
Io: "Ok, sentiamo questa cosa"
Lei: "È importante, me lo devi promettere"
Io: "Sentiamo"
Lei: "Mi devi promettere che almeno una volta al mese andrai a farti i capelli dal parrucchiere dove sei stato l'ultima volta, che ti li ha fatti così bene."
Io: "Ok"

Cos'altro potevo rispondere? Ditemelo voi, no, dico, ditemelo voi.

Sul Papa e gli Hippy

In fondo, lei e il papa (senza accento.. intendo il tipo vestito in modo buffo che vive in quel di Roma) non sono molto dissimili.

Forse sarà l'eredità genetica che impone certi atteggiamenti, forse l'educazione, forse altro. ( .. forse l'arteriosclerosi, NdA),

Ad ogni modo, l'altro giorno ho osato dire che era uguale al papa. È uscita così, semplicemente ascoltando la conversazione. Li per lì non ha reagito.

MA

il giorno dopo, eccola che arriva e chiede con tono un pò minaccioso: "Ma perchè mi ha detto che sono uguale papa?"

E allora ho spiegato i miei perchè. Durante la discussione post-prandiale, cercava di imporre ad altri disgraziati miei simili la sua visione riguardante una certa filosofia di vita di alcune persone. E i commenti, ma soprattutti i giudizi, erano privi di qualunque fondamento. Per lo più basati su esperienze di vita di QUARANTA ANNI FA, mai ripetute (forse). E ho cercato di spiegare che forse le cose sono cambiate, e che non si possono giudicare le persone senza conoscerle o osservarle, invece che per il solo sentito dire.

È andata via sbuffando e bestemmiando, forse per convincermi che non è poi così simile al papa.

Ora, Chiara ovviamente potrà dire che Lei ha a disposizione i dossier personali di queste persone che non ha mai visto nè conosciuto.

Ma anche se così fosse, diciamocelo.. un pò la ghigha alla Ratzinger ce l'ha.

"Pensa bene"

Log di una recente conversazione telefonica:

Io: "Pronto?"
Lei: "Ti chiamo per darti un consiglio che dovrai seguire"
Io: "Ok, grazie, dimmi pure"
Lei: "Pensa bene. Ciao. " click