Volevo parlare di modelli: ispirato da Isaac Davis, stavo pensando di inventarmi una buona scusa da usare quando sono in difetto, dando la colpa alla Madre.
Ora, non potendo usare la stessa di Isaac per questioni puramente etniche (non sarebbe credibile un "Sai scusami ma sto scrivendo un libro su mia madre, volevo intitolarlo 'La sionista castrante'"), sto valutando attentamente a quali possibilità mia restano.
Restando fermo sul mio modello (Isaac Davis, per l'appunto - che invidio non poco), chiedo ai miei ferventi lettori qualche suggerimento.
Regole del gioco:
- Deve riguardare La Vecchia - Nessuno oserebbe mai metterla in discussione
- Deve essere facilmente personalizzabile e adattabile al contesto in cui la scusa viene declamata
- Deve mettermi sempre dalla parte del più debole e del "Povero!
Ma la regola più importante: non deve farmi fare la fine di Pierino, altrimenti il gioco non vale la candela.
Buon divertimento!
5 commenti:
Ma dire che te l'ha detto il coniglio, quell'infame, e che tu sei solo una vittima soggiogata?
Will Holden
Perdonate, ma oggi non posso commentare. Ho l'obbligo recarmi al convento, per portare alle consorelle un cesto di fave benedette in vista della Santa Pasqua.
Padre Dolando
Padre Dolando, pregasi specificare:
1. da chi proviene l'ordine
2. quali mezzi utilizza per adempiere all'ordine conferito
3. obiettivi dell'operazione
4. ufficiali di riferimento
5. vie per l'esfiltrazione in caso di necessita'
Col. Umberto Soprano Da Sfilati
Probabilmente, l'istitutore di questo blog non è lusingato dalle nostre irriverenti e poco pertinenti divagazioni. Invito, pertanto, tutti i convenuti, istitutore compreso, a partecipazione ad un blog il cui proposito è esattamente il cazzeggio ipertestuale collettivo e creativo. Propongo di dare le chiavi del blog a tutti coloro che lo desiderassero (previa scansione dell'iride). Ecco il link:
http://www.satura-lanx.blogspot.com/
Cordialmente,
Don Dolando.
P.s. Quelle goliarde delle consorelle, quest'oggi in cambio del cesto di fave benedette mi hanno regagalo una canzone.
"Suor Alessia dell'Assunta,
quand'è in vena di eresia,
il picchetto senza punta
se lo arrota in sagrestia.
Suora Lia del Tavoliere,
dice lei per non sudare,
il ghiacciolo del piacere
ben lo gusta sull'altare.
Suor Altea del Muraglione,
quando ha smania di badile,
per aerea vocazione
predilige il campanile.
Ama il classico rituale
Suor Amleta di Chivasso:
infiltratio vaginale,
missionaria e materasso.
Suora Lea di Famagosta
s'è comprata il vibratore:
trenta euro in fermoposta e
nullaosta del Signore.
Il mistero è di Consuelo,
suora astuta ed "in campana",
s'è sdraiata sotto il melo,
ma s'è presa una banana.
Sotto il trittico di Giotto
Suor Amelia al confessore
tiene alto il pennellotto
che dipinge un sol colore.
Suor Cesira ch'è silente
pensa gaia al suo segreto,
del passato non si pente...
lo pigliava nel didietro.
Frate franco il più zelante
con geometrico rigore
le impaletta tutte quante
sulla diagonal maggiore!".
Nel caso a qualcuno interessasse.
Chiara
NOTA DI CASA SAVOIA
ROMA 16 MAGGIO 2007
Il sito internet “www.varesemonarchica.it”, appartenente alla sezione UMI di Varese, ha pubblicato false informazioni, estrapolate da un quotidiano pugliese, secondo le quali S.A.R. il Principe di Piemonte Emanuele Filiberto di Savoia in occasione della Visita presso la Città di Margherita di Savoia avrebbe richiesto ad i presenti di togliere la Bandiera del Regno d’Italia.
Si smentisce categoricamente questa notizia che ancora una volta viene creata e diffusa ad arte dai sostenitori di Amedeo d’Aosta.
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