Sabato mattina tranquillo, vado in campagna.
Mi metto a leggere la posta elettronica.
Esclamo pensando ad alta voce:
"Oh, guarda, ho ricevuto una email da XXX"
Dalla stanza accanto, con porta chiusa, arriva la voce di Lei:
"Si si, ok, dopo ti dico cosa rispondere."
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12 commenti:
Del resto, Lei sapeva che era stata scritta, da chi era stata scritta e cosa voleva comunicare. Dunque sapeva anche la risposta.
Chiara
D'altra parte, il Ministero della Verità è il "punto centrico", che non ammette linee di fUga, se non quelle che per necessità prospettica vi convergono. E che priva di significato l'antico brocardo "Epistula non erubescit" (la lettera non arrossisce, ovvero la mano VERGA quel che la lingua non vuol pronunciare). Se quel che si consegna al segreto epistolare è già saputo...
Speronella Dalesmanni
Speronella, un'altra di queste intemerate e te ne torni nel forziere, spiritello cocciuto.
Perdonatela.
Dalesmanino Dalesmanni
Ben strano blog, questo, e ben strani i commentatori. Sembrano personaggi medievali usciti dalla Divina Commedia (opera che peraltro aleggia). Sarà che 'ste vicende forse si consumano dove una volta si andava a sciacquar i panni in Arno, sara' gli certi argomenti fanno meditare al di la' delle meditazioni consapevoli, sara' chissa' quale tempesta solare...
Chiara
Ma quale tempesta solare, sono le benzodiazepine mescolate all'aceto balsamico.
Katanga
Sull'onniscienza.
Come si apprende da Apione Grammatico, i "metopòskopoi" dell'antica grecia, scrutando un ritratto, sapevano indovinare della persona raffigurata quanti anni le restassero da vivere e quanti già ne avesse vissuti.
Gaio Plinio Secondo
Gaio Plinio Secondo, tu lo sai fare su internet? No, cioe', dico: se uno commenta, da come usa i verbi o gli aggettivi o gli apostrofi, gli sai dire quanto gli resta da vivere o se almeno le malattie dei bambini le ha fatte? Te lo chiedo perche' son due anni che rifletto su un test online che mi ha predetto la mia data di scadenza e ancora non so se fidarmi.
Chiara
Sì, certo che lo posso fare. Prima devi solo dirmi quanto paghi di premio per l'assicurazione sulla vita, se abiti a Marcianise o ti piace fare bungee jumping dal Ponte All'indiano.
Per il resto, posso darti un criterio di autovalutazione pressoché infallibile, che richiama la Teoria del Bonus Vitale.
Ebbene, alla nascita di ciascuno viene assegnato un Bonus come numero massimo di azioni che potranno essere compiute in vita. Esiste ad esempio il Bonus sui chilometri autostradali, quello sul numero complessivo di gelati, di shampoo, di pippe (sit venia verbis) e così via. Come dire: una pippa di troppo e uno ci resta secco. Oppure: se ti sono stati concessi inizialmente 3.158 ghiaccioli, al 3.159esimo ti prende una congestione fulminante.
Dunque, oltre a spiegare il mistero della vita e della morte, il Senso del Tutto, che le innumerevoli filofofie non sono state in grado di esprimere nel corso della storia del pensiero, la Teoria del Bonus vitale ha un imprescindibile contenuto etico: chi si consegna alla monotonia rischia la vita.
Osea di Tecoa
Ma se uno sbaglia i conti tipo, no, dico, tu dici che i ghiaccioli sono 3.158 ma secondo i miei calcoli sono 3.153, che succede? C'e' tipo un ente, un'istituzione, un giudice di pace eterna che derime la controversa con il tristo mietitore?
Chiara
Un ente universale addetto al Calcolo ed alla Retribuzione, in termini di vita e di morte. Dio, come tutti sanno, è ragioniere.
Clotilde Courau
Ma Dio non era amore? O terrore? Che poi sono le due facce di una stessa medaglia.
Lucilla
Boh, avrà fatto le serali e s'è preso il diploma.
CollettoBianco
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